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Deborah Paci
Deborah Paci, assegnista di ricerca presso l'Università Ca' Foscari Venezia, sta svolgendo uno studio sull'immaginario insulare e sulle politiche identitarie nelle isole del Mediterraneo e del Baltico. Ha conseguito il dottorato di ricerca in cotutela presso l'Università di Padova e l'Université de Nice Sophia Antipolis, presentando una tesi  sul mito del Risorgimento mediterraneo e sul progetto imperiale fascista in Corsica e Malta. Si occupa di storia culturale, islands studies e Digital History. È cofondatrice e direttrice responsabile della rivista online "Diacronie. Studi di storia contemporanea" (http://www.diacronie.it).

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Valentina Perozzo
Valentina Perozzo è dottoranda del XXV ciclo, presso l'Università di Padova, con un progetto sulla formazione dello statuto del romanziere in Italia alla fine del XIX secolo. Nel 2008 ha conseguito la laurea con una tesi dal titolo: Intellettuali e mercato : Carlo Righetti, Arrigo Boito, Salvatore Farina : tre percorsi nella Milano della Scapigliatura.

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Rolf Petri
Rolf Petri, laureato a Marburg, ha conseguito il dottorato all'Istituto universitario europeo. Ha lavorato all'Istituto storico germanico di Roma e alle Università di Bielefeld e Halle prima di venire a Venezia. Ha coordinato lo European Doctorate "Building on the Past", fa parte dei comitati di "Memoria e Ricerca", del Centro Tedesco di Studi Veneziani e della Fondazione Luigi Salvatorelli. Dirige un progetto su "Nostalgia. Memoria e passaggi tra le sponde dell'Adriatico" di prossima pubblicazione.

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Alessio Petrizzo
Alessio Petrizzo si è laureato in Storia all’Università di Pisa ed è in attesa di discutere una tesi di dottorato in Studi storici per l’età moderna e contemporanea all’Università di Firenze. Si interessa di storia culturale del Risorgimento e di culture visuali dell’Ottocento europeo. Le sue ricerche più recenti si sono focalizzate sul discorso parlamentare e sulle pratiche rituali del lungo Quarantotto italiano.

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Stefano Petrungaro
Stefano Petrungaro, attualmente assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Padova e visiting professor presso l’Università di Zagabria, si occupa delle culture della memoria jugoslave, della storia sociale e culturale asburgica, dei nazionalismi balcanici novecenteschi, con particolare attenzione al caso croato.

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Fedra Pizzato 
Dopo essersi laureata in astronomia presso l’università di Padova, Fedra Alessandra Pizzato ha conseguito la laurea magistrale in scienze storiche presso la medesima università con una tesi interdisciplinare dal titolo: “Corpi e nazione italiana. Gli esordi dell’antropologia e il problema degli antenati barbarici (1971-1919)”. Si interessa del rapporto tra discipline tecnico-scientifiche e costruzioni identitarie. Attualmente è dottoranda del XXVIII ciclo presso l’università di Venezia avendo presentato un progetto volto a indagare, attraverso lo studio delle cosiddette “teorie del popolamento”, il contributo di antropologia, paleontologia e archeologia al discorso nazionale italiano tra Otto e Novecento.

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Tiziana Plebani 
Tiziana Plebani è bibliotecaria della Biblioteca Nazionale Marciana; ha insegnato Conservazione dei materiali librari e documentari presso l'Università di Venezia dal 1995 al 2006. Si occupa di storia del libro, di pratiche di lettura e scrittura, storia di genere e, più recentemente, di sociabilità urbana e della trasformazione dei sentimenti dentro e fuori la famiglia. Lo studio dei sentimenti nella società veneziana del XVIII è l’argomento della sua tesi di dottorato di storia sociale europea presso l’Università di Ca’ Foscari dal titolo: Un secolo di sentimenti. Amori e conflitti generazionali nella Venezia del Settecento.

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Ilaria Porciani
Ilaria Porciani insegna Storia Contemporanea e Storia della Storiografia all’Università di Bologna. Fa parte della redazione di ‘Passato e Presente’. Ha curato con Jo Tollebeek Setting the standards. Institutions, networks  and communities of European Historiography e con Lutz Raphael Atlas of the European Historiography. The making of a profession (1800-2005) in corso di stampa per I tipi di Palgrave Macmillan. Tra le sue ultime pubblicazioni Weaving the Nation Together. Women’s Traditional Needlework as a Rhetorical Tool in National and Regional Discourse in Rhetorics of Work a cura di Yannis Yannitsiotis, Dimitra Lampropoulou, Carla Salvaterra, Pisa, Plus, 2008, pp.27-44. e La nazione in Mostra. Musei storici europei in ‘Passato e Presente’XXVIII 2010, pp. 109 -132 Dal febbraio 2010 dirige l’unità di Bologna del Progetto EuNaMus sui musei nazionali europei. Sta studiando i musei storici.

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Gabriele Proglio 
E' cultore della materia in Storia Contemporanea presso il Dipartimento di Storia dell'Università di Torino. È dottorando presso la stessa Università e in cotutela con l'EHESS di Parigi con un progetto sugli immaginari coloniali italiani. Si occupa di storia culturale, di storia orale, di teoria postcoloniale e di studi sulla visualità. Tra le sue pubblicazioni Memorie oltre confine, la letteratura postcoloniale in prospettiva storica (ombre corte, 2012) e i tre volumi sugli Orientalismi italiani (Antares 2011-13). È membro di InteRGRace (Interdisciplinary Research Group on Race and Racism - www.intergrace.it) dal 2014.

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Vincenza Perilli 
Ricercatrice indipendente, lavora in particolare su storia dei femminismi,  memoria coloniale, studi critici sulla razza e la bianchezza e studi visuali. Ha co-curato i volumi La straniera. Informazioni, sito-bibliografie e ragionamenti su sessismo e razzismo (Quaderni Viola, Alegre, 2009), Femministe a parole. Grovigli da districare (Ediesse, 2012) e Non si nasce donna. Percorsi, testi e contesti del femminismo materialista in Francia (Quaderni Viola, Alegre, 2013). È di prossima pubblicazione per la collana sessismoerazzismo di Ediesse, una monografia su memoria coloniale e articolazione delle categorie di genere, razza e bianchezza nei movimenti delle donne e femministi in Italia dal dopoguerra alla fine degli anni settanta. È membro di InteRGRace (Interdisciplinary Research Group on Race and Racism - www.intergrace.it) dal 2014.

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Stefano Pisu
Stefano Pisu collabora con il Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio dell'Università di Cagliari, presso il quale ha ottenuto nel 2008 il dottorato di ricerca in Storia Moderna e Contemporanea; è stato assegnista di ricerca presso lo stesso ateneo per quattro anni fra il 2009 ed il 2016. Il suo campo di ricerca principale è lo studio delle relazioni culturali internazionali del XX secolo attraverso il cinema: le sue ricerche riguardano in particolare i festival e le coproduzioni cinematografiche come fonti per la storia internazionale del Novecento, con un'attenzione specifica, ma non esclusiva, al caso dei rapporti italo-sovietici. Si occupa anche di storia politica, culturale e sociale del cinema sovietico. La sua prima monografia si intitola Stalin a Venezia, L'Urss alla Mostra del cinema fra diplomazia culturale e scontro ideologico (1932-1953), Rubbettino, Soveria Mannelli 2013. 

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Mariangela Palmieri
Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia presso l'Università degli studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca si concentrano sui rapporti tra la storia contemporanea e le fonti audiovisive, con particolare riferimento al cinema documentario. Giornalista pubblicista, ha collaborato con testate radiotelevisive e della carta stampata.

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Vincenzo Pedace
Laureato presso l’Università degli Studi di Salerno con una tesi magistrale sui rapporti tra Italia e Iran durante la Rivoluzione khomeinista, attualmente è dottorando di ricerca in Studi Storici presso il Dottorato in Studi Linguistici, Letterari e Storici dell’Università di Salerno. I suoi temi di interesse sono la history of ideas, la storia degli intellettuali e delle rappresentazioni politiche del Novecento. 

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Maria Rosaria Pellizzari
Insegna Storia contemporanea nel Corso di Laurea in Lingue e Letterature straniere e Storia delle donne e studi di genere. Si interessa di storia sociale e culturale, italiana ed europea, tra XVIII e XX secolo. Le sue ricerche si sono concentrate negli ultimi anni sulla Storia della violenza su donne e minori, con particolare riferimento alla città di Napoli e alla sua provincia, nella prima metà del Novecento. Si è occupata, inoltre, e continua a occuparsi di Storia sociale del gioco d’azzardo, sotto diversi aspetti (economici, sociali, culturali, iconografici), nonché del rapporto tra cultura scritta e oralità in epoca moderna e contemporanea. A questi temi si affianca l’interesse per la storia urbana, che si è concretizzato nella storia dell’immagine della città di Napoli, fornita ai visitatori dalle guide turistiche, e nell’edizione critica della guida di Napoli di Giuseppe M. Galanti (1792). Nell’ambito delle tematiche inerenti la Didattica della Storia, cura in modo particolare il rapporto tra storia e cinema nell’ottica degli Studi di genere.

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Carmine Pinto
Attualmente è professore associato di Storia Contemporanea presso l'Università di Salerno. Si è occupato di storia politica dell'Italia repubblicana e si interessa della guerra e dei conflitti civili nella formazione degli stati nazionali mediterranei e latino americani nell’Ottocento. La storia della guerra, della mobilitazione e della violenza politica nel Mezzogiorno italiano è attualmente al centro del suo lavoro di ricerca. E' membro di numerosi comitati scientifici, di organismi accademici e di redazioni di riviste. Ha lavorato come professore invitato in molte università internazionali.

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Margherita Platania
Professore Associato del Dipartimento di Scienze Politiche Sociali e della Comunicazione (DISPSC). Studiosa della storiografia francese e del Mezzogiorno italiano, si interessa da anni dei problemi del Medio e Vicino Oriente.

 

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Luca Polese Remaggi
Luca Polese Remaggi è professore associato di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Studi umanistici dell’Ateneo salernitano. Tra il 2002 e il 2005 ha svolto l’insegnamento a contratto in Storia dei movimenti e dei partiti politici presso la Facoltà di Scienze Umanistiche de La Sapienza di Roma. I risultati delle sue ricerche –storia dell’antifascismo, storia delle idee e storia degli intellettuali, storia dei partiti politici - sono stati di volta in volta presentati in diverse sedi ed occasioni, nazionali e internazionali.  Si sta occupando da qualche tempo di temi relativi alla guerra fredda culturale, con un particolare interesse rivolto alle reti transatlantiche degli anni cinquanta.

 

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Renata Pepicelli
Renata Pepicelli insegna "Storia dei paesi islamici" e "Islamistica" presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Università di Pisa. I suoi interessi scientifici si focalizzano sulla storia sociale e culturale del mondo arabo-islamico contemporaneo, e in particolare dei paesi del Nord Africa. Si occupa di questioni di genere, islamismo arabo tra XX e XXI secolo e percorsi diasporici.Tra le sue pubblicazioni si ricordano : “Il velo nell’Islam. Storia, politica, estetica”, Roma, Carocci, 2012; “Femminismo islamico. Corano, diritti, riforme”, Roma, Carocci, 2010.

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Tatiana Petrovich Njegosh
E' dottore di ricerca e ricercatrice in Letteratura e cultura angloamericana all’Università di Macerata, dove insegna. Principali aree di ricerca: 1. Impatto delle diverse forme di dislocazione, forzata o libera, della modernità (viaggio, turismo, espatrio, esilio, migrazione diaspora) sulla letteratura USA; 2. costruzioni/rappresentazioni transnazionali delle categorie di razza ed etnia. Ha curato, con Anna Scacchi, il volume transdisciplinare e comparato sulle dinamiche di razzializzazione contemporanee tra Italia e USA Parlare di razza. La lingua del colore tra Italia e Stati Uniti (Verona: ombre corte 2012). È membro di InteRGRace (Interdisciplinary Research Group on Race and Racism - www.intergrace.it) dal 2014.

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  • Ilaria Pavan
  • Catia Papa
  • Massimo Peri